DIRITTO DEL LAVORO


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5) Trasferimenti,- mansioni e qualifiche


6) Differenze retributive


7) Previdenza e assistenza- infortunistica sul lavoro-


8) Recupero crediti


9) Collocamento obbligatorio Disabili (Legge 68/99 mancata assunzione e licenziamenti individuali).


Inoltre, avvocati24ore.it tra i suoi servizi offre l’elaborazione di conteggi delle spettanze retributive dovute al lavoratore in base al rapporto di lavoro intercorso Il costo del servizio può essere quantificato solo dopo aver avuto conoscenza della singola vicenda lavorativa.



Il Decreto Legislativo n°276 del 10 settembre 2003, (la cosiddetta Legge Biagi) di riforma del mercato del lavoro, ha introdotto rilevanti novità in materia di rapporti di collaborazione l’introducendo nuove formule contrattuali che, in alcuni casi, hanno sostituito quelle precedentemente vigenti ed in altri casi, invece, tali formule contrattuali sono andate ad aggiungersi a quelle già precedentemente previste.

I contratti di lavoro stipulabili secondo le leggi vigenti sono:


a) Collaborazioni a progetto;


b) Collaborazioni occasionali;


c) Le vecchie collaborazioni coordinate e continuative;


d) Somministrazione di manodopera;


e) Appalto di servizi;


f) Contratti di inserimento;


g) Contratti di aprrendistato;


h) Contratto di lavoro stagionale;


i) Contratto di lavoro part-time;


l) Contratto di lavoro ripartito (job sharing);


m) Contratto di Lavoro intermittente;


n) Contratto di lavoro a domicilio;


o) Telelavoro;


p)Contratto di tirocinio;


q) Associazione in partecipazione;


r) Contratto di lavoro del socio.

 

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Piccoli Approfondimenti


Il lavoro a progetto.


Questa formula contrattuale si caratterizza per il fatto che l’attività lavorativa è finalizzata al raggiungimento di un determinato risultato finale. In realtà, esso non è una tipologia di collaborazione nuova, ma piuttosto una rivisitazione delle vecchi contratti di collaborazione coordinata e continuativa.
In assenza di un progetto, il rapporto di lavoro non può configurare una collaborazione a progetto ma, per espressa previsione legislativa, è considerato un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato (art. 69, comma 1, D. Lgs. n. 276/03).


Il contratto di lavoro a progetto si risolve:

- al raggiungimento dell’obiettivo;

- prima del termine fissato o per giusta causa o per altre motivazioni diverse con le modalità eventualmente previste dal contratto, incluso la previsione di un periodo di preavviso.


La legge ha espressamente escluso dal lavoro a progetto, le prestazioni occasionali.
Questa esclusione ha rilievo solo ai fini civilistici, in quanto dal punto di vista fiscale si tratta sempre di un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa che deve svolgersi nell’ambito del coordinamento e continuità della prestazione. Pertanto, i compensi derivanti da queste tipologie di prestazioni di collaborazioni occasionali si ritiene debbano essere sempre assimilati al reddito di lavoro dipendente.


Collaborazione coordinata e continuativa.


E’ un rapporto di lavoro caratterizzato dal fatto che il collaboratore presta la propria opera a favore di un committente senza essere suo dipendente (quindi in maniera autonoma), anche se tale attività è continuativa oltre che coordinata con quella del committente.In mancanza di una specifica definizione di legge, la giurisprudenza ha definito il contenuto degli elementi necessari per configurare tale rapporto e sono:

la continuità, intesa come costanza dell'impegno e suo perdurare nel tempo;

la coordinazione della prestazione, intesa come collegamento funzionale con l'attività del committente e come possibilità per questo ultimo di fornire istruzioni nel rispetto dell'autonomia professionale del collaboratore;

la personalità della prestazione, intesa come prevalenza dell'apporto personale del collaboratore.

Le collaborazioni coordinate e continuative rientrano nell'area del lavoro cosiddetto parasubordinato.

 

La somministrazione di manodopera.


Essa permette ad un soggetto (utilizzatore) di rivolgersi ad un altro soggetto appositamente autorizzato (somministratore), per utilizzare il lavoro di personale non assunto direttamente, ma dipendente del somministratore.

Nella somministrazione occorre distinguere due contratti diversi:

a) un contratto di somministrazione, stipulato tra l'utilizzatore e il somministratore, di natura commerciale;

b) un contratto di lavoro stipulato tra il somministratore e il lavoratore.

Entrambi i contratti possono essere stipulati:a tempo determinato o a tempo indeterminato.


Contratto di appalto.


E’ un contratto con il quale un soggetto (
committente) incarica un imprenditore (appaltatore) di compiere un'opera o un servizio a fronte di un corrispettivo in denaro.

L'imprenditore (appaltatore), per compiere l'opera o il servizio commissionati, deve:

organizzare i mezzi necessari (dirigere i lavoratori alle proprie dipendenze senza che il committente possa interferire nelle modalità concrete di svolgimento del lavoro stesso);

assumere il rischio d'impresa (rispondere del risultato finale davanti al committente).

Gli elementi che distinguono il contratto d'appalto dalla somministrazione sono l'organizzazione dei mezzi necessari e l'assunzione dei rischi d'impresa.



Contratto di inserimento.

Con il contratto d'inserimento è possibile risparmiare sui livelli di retribuzione da attribuire al lavoratore neoassunto.Infatti, con tale contratto, l'azienda può assumere il lavoratore a due livelli retributivi più bassi rispetto a quello che spetterebbe per le mansioni assegnate.

E’ necessario tuttavia stipularlo in forma scritta, altrimenti si trasforma in un contratto a tempo indeterminato.

Il contratto d'inserimento deve precisare la durata che non può in ogni caso eccedere i 18 mesi o essere inferiore a 9 mesi e deve prevedere inoltre un piano d'inserimento ed essere concordato con il lavoratore con almeno 16 ore di formazione teorica.

Il contratto poi dovrà prevedere il livello d'inquadramento iniziale e quello finale e infine dovrà specificare l'orario di lavoro. Può essere concordato un periodo di prova o un part time.

Con chi è possibile stipulare un contratto di inserimento?

Con soggetti di età compresa tra i 18 e i 29 anni;

con disoccupati da più di dodici mesi che abbiano età compresa tra i 29 e i 32 anni;

con disoccupati ultracinquantenni; con lavoratori disoccupati da oltre due anni;

con persone affette da handicap;

nelle aree ove il tasso di occupazione femminile sia particolarmente basso o quello di disoccupazione particolarmente alto, con persone di sesso femminile.

Ci sono anche vantaggi sotto il profilo contributivo?

Sono previste agevolazioni contributive per le assunzioni con contratto d'inserimento nei confronti di tutti i soggetti sopra menzionati, tranne che per i giovani tra i 18 e 29 anni.

Che tipo di agevolazioni?

Sono gli stessi benefici previsti nel passato per i cfl.

Per le imprese del centro nord, c'è una riduzione del 25% della contribuzione a carico del datore di lavoro; per quelle del settore commerciale e turistico la riduzione è del 40%.

Per le imprese del mezzogiorno e per quelle artigiane la contribuzione è dovuta in misura fissa come per gli apprendisti.

Che tipo di formazione deve essere impartita al lavoratore?

Nelle 16 ore che devono essere dedicate alla formazione del lavoratore, devono essere impartite nozioni di prevenzione antinfortunistica, di disciplina del rapporto di lavoro ed organizzazione aziendale.

Al termine della durata del contratto d'inserimento, l'azienda deve assumere il lavoratore?

Non c'è nessun obbligo di mantenere in servizio il lavoratore, tuttavia, qualora l'azienda non mantenga in servizio una certa percentuale dei lavoratori assunti con contratto d'inserimento, non potrà procedere a nuove assunzioni con nuovi contratti d'inserimento.

A parte i costi minori e la formazione i lavoratori assunti con il contratto d'inserimento sono lavoratori subordinati a tutti gli effetti?

Non proprio a tutti gli effetti.

Ad esempio sono esclusi dal computo dei limiti numerici previsti per l'applicazione di particolari normative e istituti. In linea di massima, comunque, in ordine ad eventuali servizi aziendali e/o indennità particolari e/o maggiorazioni (lavoro notturno, a turni, festivo) sono assimilati al restante personale.