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L’ESDEBITAZIONE

 

La riforma (D.lgs. n. 5 del 2006) ha introdotto ex novo nella legge fallimentare, per le procedure che inizieranno il 16 luglio 2006, l’istituto della esdebitazione del fallito, che consiste nella liberazione del fallito, una volta chiusa la procedura senza l’integrale pagamento di tutti i creditori, dei debiti residui nei confronti dei creditori fallimentari non soddisfatti per l’intero, a condizione che l’imprenditore sia considerato meritevole, in quanto non si sia reso autore di comportamenti fraudolenti nei confronti del ceto creditorio ed abbia collaborato con gli organi della procedura per il proficua e veloce realizzazione della procedura.

Chi può beneficiare?


Solo l’imprenditore persona fisica e mai le società.

Presupposti di ammissione:
1) è necessario che non siano stati soddisfatti tutti i creditori concorsuali (non sarà quindi possibili chiedere l’esdebitazione quando il fallimento si è chiuso per insufficienza di attivo, mentre è possibile quando vi siano stati riparti parziali e finali che abbiano portato al pagamento in percentuale, seppure esigua, dei creditori).
2) il fallito deve aver cooperato con gli organi della procedura, fornendo tutte le informazioni e la documentazione necessaria all’accertamento del passivo, adoperandosi per il proficuo svolgimento delle operazioni.
3) non abbia ritardato o contribuito a ritardare lo svolgimento della procedura
4) non abbia violato l’obbligo di consegna al curatore della corrispondenza che riguarda l’impresa
5) non abbia già avuto il beneficio dell’esdebitazione nei 10 anni precedenti
6) Non si sia reso autore di una delle seguenti attività fraudolente: distrazione dell’attivo, esposizione di passività insussistenti, causazione o aggravamento del dissesto, ricorso abusivo al credito
7) Non sia stato condannato per il reato di bancarotta fraudolenta o per delitti contro l’economia pubblica, l’industria o il commercio o altri delitti compiuti in connessione con l’esercizio dell’attività di impresa, salvo che per tali reati sia intervenuta la riabilitazione ordinaria.

 

Quando viene concesso il beneficio?


1) nel provvedimento in cui è dichiarata la chiusura del fallimento.
2) successivamente, ma comunque entro un anno dalla chiusura del fallimento.

 

Quali sono gli effetti del provvedimento di esdebitazione?


1) I creditori fallimentari perdono il diritto di agire individualmente nei confronti del fallito per la parte di credito rimasta insoddisfatta, ma conservano il diritto id agire nei confronti dei coobbligati, dei fideiussori, degli obbligati in via di regresso.
2) I creditori del fallito che, pur avendo un diritto sorto prima della apertura del fallimento, non hanno partecipato ad esso, potranno agire individualmente nei confronti del fallito per la sola parte che sarebbe loro spettata qualora avessero partecipato al fallimento.

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