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CANCELLAZIONE DALL'ELENCO PROTESTI


La cancellazione ha procedure differenti a seconda che si tratti di:

1) CAMBIALI
2) ASSEGNI


Cambiali


1) Se il pagamento della cambiale è avvenuto entro 1 anno dal protesto è possibile presentare in qualsiasi momento domanda presso la camera di commercio. La Camera di Commercio, dalla data di presentazione della domanda ed entro pochi giorni (ma non immediatamente), provvede alla cancellazione definitiva dal Registro informatico dei protesti cambiari, del nominativo. Da quel momento nessuno potrà più venire a conoscenza che c’è stato il protesto

2) Se il pagamento della cambiale è avvenuto dopo 1 anno dal protesto, è necessario attivare la Procedura di Riabilitazione presso il Tribunale competente, a condizione che non ci siano stati ulteriori e successivi protesti.


Pertanto il debitore che provveda al pagamento della cambiale oltre il termine di 12 mesi dalla levata del protesto, per ottenere la cancellazione dal Registro informatico deve chiedere la riabilitazione al Presidente del Tribunale e successivamente presentare istanza di cancellazione al Presidente della Camera di Commercio ovvero può chiedere l'inserimento dell' informazione aggiuntiva dell'avvenuto pagamento nel Registro Informatico.

E' indispensabile essere in possesso dei seguenti documenti


1) cambiale in originale;


2) quietanza (ossia una ricevuta apposta sulla cambiale di avvenuto pagamento);


3) se non c’è la quietanza occorre la dichiarazione liberatoria rilasciata dal creditore con fotocopia della sua carta di identità.

Assegni


La legge non prevede la cancellazione del protesto per gli assegni, anche se il pagamento è avvenuto entro un anno dalla levata del protesto. Quindi il debitore che provvede al pagamento dell'assegno può chiedere, dopo un anno dalla levata del protesto, la riabilitazione al Presidente del Tribunale competente e successivamente inoltrare istanza di cancellazione dal Registro Informatico al Presidente della Camera di Commercio, a condizione che non ci siano stati ulteriori e successivi protesti.

E' indispensabile essere in possesso dei seguenti documenti


1) assegno in originale;


2) quietanza apposta sull'assegno;


3) se l'assegno non è quietanzato è necessario una dichiarazione liberatoria rilasciata dal creditore con fotocopia della sua carta di identità.


E' possibile chiedere al Tribunale di competenza la riabilitazione ad emettere assegni.

La legge prevede che, decorsi 5 anni, la cancellazione del protesto avvenga automaticamente.

IMPORTANTE:

DOPO LA CANCELLAZIONE, IL PROTESTO E' CONSIDERATO A TUTTI GLI EFFETTI COME MAI AVVENUTO.


Per ottenere un PREVENTIVO GRATUITO sui costi della procedura di cancellazione del protesto
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