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TASSE DONAZIONI

Le donazioni e le liberalità sono escluse da imposizione tributaria se effettuate nei confronti del:
A) coniuge
B) discendenti in linea retta (padre/figlio; nonno/nipote)
C) altri parenti fino al quarto grado (zio/nipote, cugini)

Se invece il beneficiario non rientra nelle categorie sopra elencate (convivente non coniugato, cognati, suoceri e genero/nuora ecc) bisogna distinguere a seconda del valore della quota donata:
- se non supera l’importo di 180.759,91 euro (516.456,90) euro per i soggetti portatori di handicap) non si applica alcuna imposta sui trasferimenti, (nemmeno quella di registro) in misura fissa. Naturalmente, in presenza di beni immobili o diritti reali immobiliari restano applicabili le imposte ipotecarie e catastali.
- se supera il detto importo, sulla quota eccedente si applica l’imposta di registro nella misura stabilita per le diverse tipologie di beni i relazione agli atti di trasferimento a titolo oneroso come risulta dalla tabella qui di seguito riportata.

La franchigia di 180.759,91 euro (o di 516.456,90 euro per i portatori di handicap) spetta una sola volta in presenza di più attribuzioni ricevute dalla medesima persona, sia per donazione o altre liberalità sia per successione


Beni
* Imposta applicabile sulla parte eccedente 180.759,91 €
Terreni agricoli 15%
Terreni non agricoli 8%
Prima casa 3%
Fabbricati vincolati 3%
Altri fabbricati 7%
Immobili situati in aree soggette a piani urbanisti vincolati 1%
Aziende
** 3%
Denaro, gioielli ed opere d’arte 3%
Partecipazioni sociali 168 €
Crediti
*** 0,50%
Titoli di Stato 0,50%

*salvo diversamente disposto, la base imponibile dei beni tassati è determinata secondo le disposizioni relative all’imposta di registro. Alle medesime disposizioni si rinvia per gli adempimenti relativi al pagamento dell’imposta. Va precisato che le disposizioni concernenti esenzioni, agevolazioni e franchigie già vigenti in materia di imposta sulle successioni si intendono riferite all’imposta di registro dovuta per gli atti di donazione soggetti, cioè quelli di importo superiore alla franchigia.

** nella base imponibile non si considera l’avviamento

*** la base imponibile dei crediti fruttiferi è comprensiva di interessi;quella dei crediti fruttiferi scadenti oltre un anno dall’atto di donazione, è costituita dal valore attuale calcolato secondo il saggio degli interessi legali.


Sono escluse da tassazione:

1) Le donazioni di modico valore aventi per oggetto beni mobili
2) I meri comportamenti donativi che non si concretizzano in atti ( pagamento di debito altrui)
3) Le donazioni o le liberalità indirette ( collegate ad atti concernenti il trasferimento o la costituzione di diritti reali immobiliari o il trasferimento di aziende che siano già assoggettati all’imposta di registro in misura proporzionale oppure all’IVA.
4) Le donazioni relative a spese non soggette a collazione (vedi guida successioni) tra le quali rientrano per esempio, le spese di mantenimento o di educazione nonché quelle sostenute per malattia.


AGEVOLAZIONI RELATIVE ALLE DONAZIONI

Donazioni soggette ad imposta a misura fissa ( art 59 Dlgs 346/90).


La donazione dei seguenti beni, se di importo superiore alla franchigia di 180.759,91 euro è soggetta all’imposta fissa di 168 euro.
1) L’indennità per cessazione del rapporto di agenzia.
2) L’indennità di mancato preavviso ed il trattamento di fine rapporto.
3) I crediti contestati in giudizio sino a quando la loro esistenza non sia riconosciuta con sentenza o transazione
4) I crediti verso lo stato o enti pubblici fino a quando non siano riconosciuti con apposito provvedimento.
5) Crediti ceduti allo stato
6) Beni culturali vincolati, a condizione che sia presentata all’ufficio del registro, all’atto della registrazione della donazione, l’apposita attestazione rilasciata dall’amministrazione per i beni culturali ed ambientali a seguito della presentazione da parte del donatario dell’inventario dei beni vincolati

Donazioni non soggette ad imposta.


Nono sono soggette ad imposta:
1) Le donazioni a favore dello stato, regioni, comuni provincia ed enti pubblici
2) Le donazioni a favore id associazioni , fondazioni, enti pubblici che hanno come scopo l’assistenza, lo studio, la ricerca scientifica, l’educazione, l’istruzione, o altre finalità di pubblica utilità, nonché quelle a favore delle ONLUS e di fondazioni bancarie di cui al D.lgs 153/99
3) Le donazioni a favore di enti pubblici, fondazioni o associazioni legalmente riconosciuti, diverse da quelle di cui al punto 2 quando sono però disposte per le finalità indicate al medesimo punto.
4) Le donazioni a favore di partiti e movimenti politici
5) Le donazioni di veicoli iscritti al Pubblico registro automobilistico (PRA).
6) Le erogazioni in denaro e le cessioni gratuite di beni effettuate in favore delle popolazioni colpite da eventi di calamità pubbliche o da altri eventi simili e straordinari anche se avvenuti in altri stati.

 

Riduzioni


L’imposta è ridotta nei seguenti casi:

A) se due donazioni che hanno per oggetto gli stessi beni e diritto vengono effettuate a distanza di tempo non superiore a 5 anni, l’imposta relativa alla seconda è ridotta del:
1) 50% se è trascorso al massimo un anno
2) 40% se sono trascorsi da 1 a 2 anni
3) 30% se sono trascorsi da 2 a 3 anni
4) 20% se sono trascorsi da 3 a 4 anni
5) 10% se sono trascorsi più di 5 anni

B) in alcuni casi per i fondi rustici l’imposta è ridotta del 40% sui primi 103.291,38 euro a condizione che:
1) I donatari siano coltivatori diretti
2) Che la donazione avvenga nell’ambito di una famiglia diretta coltivatrice
3) Che l’esistenza di questi requisiti risulti da attestazione dell’ufficio regionale competente allegata alla dichiarazione di successione

C) per i beni immobili adibiti ad attività di impresa artigiana familiare devoluti al coniuge o a parenti in linea retta entro il terzo grado, l’imposta dovuta è ridotta del 40% sui primi 103.231,98 euro. E’ necessario che l’impresa risulti da atto pubblico o da scrittura privata autenticata.

D) per i beni culturali non vincolati in epoca anteriore all’apertura delal successione compresi nell’attivo ereditario, l’imposta è ridotta del 50% della quota corrispondente al valore dei beni.


E) Per le aziende, quote di società di persone o beni strumentali ubicati in comuni montani con meno di 5.000 abitanti trasferiti al coniuge o a parenti entro il terzo grado del donante, l’imposta dovuta dal beneficiario è ridotta dell’importo proporzionale corrispondente al 40% della parte del valore complessivo, a condizione che gli aventi causa perseguano effettivamente l’attività imprenditoriale per un periodo non inferiore a 5 anni dalla data del trasferimento. Il beneficiario deve dimostrare detta condizione entro 60 giorni dalla scadenza del suindicato termine mediante dichiarazione da presentare presso l’ufficio ove sono stati registrate la denuncia di successione o l’atto.

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